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Vitigno Aglianicone

25 settembre 2013

Aglianicone


Sinonimi (ed eventuali errati)

Glianicone, Aglianìcone nero, Aglianico bastardo (a S. Stefano); Ruopolo (a S. Mango). A Salerno, il termine Aglianìcone viene utilizzato per indicare l'Aglianico, ma figura anche tra i sinonimi di altri vitigni della Campania fra cui il Piedirosso o Per'e palummo (Pietrastornina).

Descrizione Ampelografica

I rilievi sono stati effettuati presso l'Azienda Agricola "Incoronata" di Finelli Antonio, sita in agro di Melfi (PZ). Le verifiche sono state effettuate presso altre aziende viticole della zona di produzione e presso le collezioni dell'Istituto Sperimentale per la Viticoltura.

Germoglio (osservazioni su germogli di 10-30 cm)

001 - Forma dell'estremità - 7) aperto

004 - Densità dei peli striscianti (lunghi) sull'apice - 7) forte

- Colore dell'apice - 5) verde chiaro, bronzato agli orli

- Asse del germoglio - 1) eretto o appena ricurvo

Foglioline apicali (le prime tre a partire dall'apice)

- Aspetto del lembo - 2-3) a coppa la seconda e la terza; a gronda la prima

- Densità dei peli striscianti (lunghi) - 3-7) leggera o forte

- Colore (escluso gli antociani) - 4) verde con riflessi giallognoli

Foglioline basali

- Aspetto del lembo - 1) spiegate

- Densità dei peli striscianti - 1-7) nulla o leggerissima sulla pagina superiore; forte sulla pagina inferiore

- Colore (escluso gli antociani) - 4) verde chiaro

Germoglio alla fioritura

006 - Portamento (su tralcio non palificato) - 1) eretto

007 - Colore della faccia dorsale degli internodi - 1) verde

008 - Colore della faccia ventrale degli internodi - 1) verde

009 - Colore della faccia dorsale dei nodi - 1) verde

010 - Colore della faccia ventrale dei nodi - 1) verde

011 - Densità dei peli diritti (corti) sui nodi - 1) nulla o leggerissima

012 - Densità dei peli diritti (corti) sugli internodi - 1) nulla o leggerissima

015 - Pigmentazione antocianica delle gemme - 1) nulla

Cirri

016 - Distribuzione sul tralcio - 1) discontinua

017 - Lunghezza - 7) lunghi

- Tipo - 2-3) bifidi o trifidi

Foglia giovane

051 - Colore della pagina superiore - 1) verde

054 - Densità dei peli dritti (corti) tra le nervature della pagina inferiore - 3) leggera

055 - Densità dei peli striscianti sulle nervature principali della pagina inferiore - 1) nulla

Apice

- Forma dell'estremità - 7) aperto

- Densità dei peli striscianti (lunghi) sull'apice - 3) leggera

- Colore (escluso gli antociani) - 4-5) verde o verde bronzato

- Asse del germoglio - 1) eretto o leggermente ricurvo

Foglioline apicali

- Aspetto del lembo - 1-3) spiegate la seconda e la terza; a gronda la prima

- Densità dei peli striscianti (lunghi) - 3) leggera

- Colore (escluso antociani) - 4-5) verde o verde bronzato

Foglioline basali (quelle ancora in accrescimento poste immediatamente al di sotto delle prime tre)

- Aspetto del lembo - 1) spiegate

Foglia adulta

065 - Taglia - 5-7) media o grande

066 - Lunghezza - 5) media

067 - Forma del lembo - 5) pentagonale

068 - Numero dei lobi - 2-5) trilobata o pentalobata (qualche volta)

069 - Colore della pagina superiore del lembo - 5) verde medio

- Colore della pagina inferiore del lembo - 3) verde chiaro

072 - Depressione sulla pagina superiore del lembo (fra le nervature secondarie e terziarie) - 1) assente

073 - Ondulazione del lembo fra le nervature principali o secondarie - 1) assente

074 - Profilo del lembo (taglio trasversale nel mezzo del lembo) - 1) piano

075 - Bollosità della pagina superiore del lembo (convessità tra le nervature di ultimo ordine) - 1) nulla o leggerissima

076 - Forma dei denti - 3-4) a lati convessi o con un lato concavo ed uno convesso

077 - Lunghezza dei denti - 5) medi

078 - Lunghezza dei denti in rapporto alla larghezza della loro base - 5) medi

- Regolarità - 2) irregolari

- Prominenza - 1) poco pronunciati

- Larghezza della base - 1) a base larga

079 - Forma del seno peziolare - 2) chiuso

080 - Forma della base del seno peziolare - 1) sagomata a U

081 - Particolarità del seno peziolare - 3) presenza molto frequente di un dente sul bordo

082 - Forma dei seni laterali superiori - 2) chiusi

- Forma dei seni laterali inferiori - 2-3) chiusi o a lobi leggermente sovrapposti

- Angolo della sommità dei lobi terminali - 2) retto

084 - Densità dei peli striscianti tra le nervature della pagina inferiore - 3) leggera

086 - Densità dei peli striscianti sulle nervature della pagina inferiore - 3) leggera

088 - Pelosità strisciante sulle nervature principali della pagina superiore - 1) assente

- Lucentezza - 3) lucida

- Sporgenza delle nervature - 1) sporgenti

090 - Densità dei peli striscianti sul picciolo - 1) nulla o leggerissima

092 - Lunghezza del picciolo - 5) medio

093 - Lunghezza del picciolo in rapporto alla nervatura mediana - 3-5) più corto o uguale

- Grossezza del picciolo - 2) medio

- Sezione trasversale del picciolo con canale - 1) evidente

Tralcio erbaceo

- Sezione trasversale - 1) circolare

- Contorno - 1) liscio

- Tomentosità - 1) glabro

- Colore - 1-3) verde o riflessi rossi

- Diffusione del colore - 1) interamente diffuso

Sarmento (tralcio legnoso, dopo la caduta delle foglie)

101 - Sezione trasversale - 1) circolare qualche volta leggermente appiattita

102 - Superficie - 1-3) liscia o striata

103 - Colore generale - -) nocciola chiaro con imbrunimento ai nodi

- Distribuzione del colore - 1) uniforme

- Superficie - 2) parzialmente pruinosa

104 - Lenticelle - 9) presenti non sempre

- Corteccia - 2) resistente

- Lunghezza - 1-2) lungo o medio

- Consistenza - 2-4) robusto o elastico

- Aspetto - 1) poco ramificato

- Nodi - 4) sporgenti

105 - Densità dei peli dritti sui nodi - 1) nulla

106 - Densità dei peli dritti sugli internodi - 1) nulla

- Gemme - 2) coniche

- Gemme - 2) molto evidente

- Cercine peziolare - 1) largo

- Cercine peziolare - 1) sporgente

- Cercine peziolare - 1) sinuoso

- Sezione lontidutinale del tralcio all'altezza del nodo - 2) diaframma piano-convesso

Tronco

- Aspetto - 3) robusto

Infiorescenza

151 - Sesso del fiore - 3) ermafrodita

152 - Livello d'inserzione della prima infiorescenza - 1) primo o secondo nodo

153 - Numero di infiorescenze per tralcio - 2) da 1,1 a 2 infiorescenze

154 - Lunghezza dell'infiorescenza prossimale - 5) media (da 10 a 15 cm)

- Forma del bottone fiorale - 2) piriforme

- Dimensione del bottone fiorale - 2) medio

- Fertilità del fiore - 1) autofertile

Grappolo

201 - Numero medio di grappoli per tralcio - 2) da 1,1 a 2 grappoli

202 - Taglia - 5-7) medio o grosso

203 - Lunghezza - 5-7) medio o lungo

- Forma del grappolo - 1-2) conico o cilindrico

- Forma del grappolo - 1-2) semplice o alato

204 - Compattezza del grappolo - 7) compatto

205 - Numero degli acini - 5) medio

206 - Lunghezza del peduncolo - 3) corto (da 3 a 5 cm)

207 - Lignificazione del peduncolo - 5) media (semilegnoso)

- Grossezza del peduncolo - 2) grosso

Acino

220 - Grossezza - 5) medio

221 - Lunghezza - 5) medio (da 17 a 24 mm)

222 - Uniformità della grossezza - 2) uniforme

223 - Forma dell'acino - 3) arrotondata

224 - Sezione trasversale - 2) circolare

225 - Colore dell'epidermide - 6) bleu-nero

226 - Uniformità del colore dell'epidermide - 2) uniforme

227 - Pruina - 7) forte

228 - Spessore della buccia - 5-7) media o spessa

- Consistenza della buccia - 2) consistente

229 - Ombelico - 2) apparente - 2) prominente

230 - Colorazione della polpa - 1) non colorata

232 - Succulenza della polpa - 2) succosa

233 - Rendimento in succo - 5-7) medio (fino a 60 ml/100 g acini) o elevate (fino a 70 ml/100 g acini)

234 - Consistenza della polpa - 1) molle

236 - Particolarità del sapore - 1) nessuna

238 - Lunghezza del pedicello - 3) corto (da 4 a 8 mm)

239 - Separazione del pedicello - 2) facile

- Colore del pedicello - 1) verde

- Cercine - 1) evidente

- Colore del cercine - 1-2) verde o rosso

- Lunghezza del pennello - 2) medio

- Colore del pennello - 1) non colorato con qualche sfumatura rosso violacea

241 - Presenza di semi - 3) presenti

- Numero medio di vinaccioli per acino - 3) fino a 3 semi

242 - Lunghezza dei semi - 5) medi

- Forma dei semi - 2) piriforme

- Forma del becco - 2) a becco sottile

243 - Peso medio di 100 semi da acini della parte centrale di 10 grappoli - 1-3) molto leggero o leggero

244 - Scanalature (striature) sulla faccia dorsale dei semi - 1) assenti

Fenologia

301 - Epoca di germogliamento - 5) media

302 - Epoca di fioritura - 5) media

303 - Epoca di invaiatura - 5) media

304 - Epoca della maturazione fisiologica - 5) media

305 - Inizio dell'agostamento (lignificazione) - 5) medio

306 - Colorazione autunnale delle foglie - 5) rosso

351 - Vigore del tralcio - 7) vigoroso

352 - Crescita dei germogli pronti - 3-5) leggera o media

353 - Lunghezza degli internodi - 5) medi

354 - Diametro medio degli internodi (diametro max) - 5-7) medio o grande

Dati produttivi

502 - Peso medio del grappolo - 5) medio

503 - Peso medio dell'acino (media di 100 acini) - 5) medio

504 - Produzione media di uva per ettaro - 5-7) media o elevata

505 - Tenore in zucchero del mosto (in %) - 5-7) medio (circa 18,70%) o elevato

506 - Acidità totale del mosto (acido tartarico g/1) - 5) media (fino al 7,90 ‰), pH: 3,32

- Fertilità delle femminelle - 4) scarsa

Caratteristiche ed Attitudini colturali

Vitigno vigoroso con fasi fenologiche medio-tardive, ma leggermente precoci rispetto all'Aglianico comune (circa 15-20 gg). Matura nella seconda metà di Ottobre. Presenta una buona e costante produttività, con una resa in mosto abbastanza elevata. Il mosto non presenta però degli alti contenuti in zuccheri (17%) mentre mostra in genere un'acidità fissa (10-11 ‰) più elevata rispetto all'Aglianico. Sopporta bene le brinate e mostra una buona resistenza agli attacchi delle crittogame, oidio in particolare. Preferisce terreni di discreta fertilità ma si adatta anche in quelli meno dotati. Presenta una buona affinità con i portinnesti del gruppo Berlandieri x Riparia, con particolari preferenze per il 157.11 Couderc.

Resistenze (aspetti macroscopici)

- Alle avversità climatiche - 3) buona

- Agli agenti parassitari - 3) buona

Comportamento nella moltiplicazioni vegetativa

- Affinità d'innesto con i più diffusi portinnesti - 3) buona

Utilizzazione

Viene utilizzato esclusivamente per la vinificazione anche se quasi mai da solo per le non eccellenti qualità del vino che se ne ottiene. Concorre invece alla composizione di uvaggi per la preparazione di vini comuni da pasto ai quali apporta il suo buon livello di acidità fissa.

Fonte: Ministero Politiche Agricole e Forestali



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